Quando ho scelto di seguire mio marito in questa impresa cinese, ho deciso anche di mettermi in gioco e di imparare la lingua. In realtà l’intento era quello di superare le giornate, dato che Fabio sarebbe stato impegnato con il suo lavoro per almeno 8 ore al giorno e io, cosa avrei fatto?
Così nel mese precedente la partenza ho iniziato a cercare in internet scuole di mandarino a Shanghai scoprendo che ce ne sono per tutte le esigenze!
Tra quelle che si sono auto eliminate per mancata risposta a quelle che costavano due occhi della testa, la scelta era rimasta tra due alle quali ho sottoposto la stessa richiesta…ma una mi ha risposto il 10 ottobre, con soli 8 mesi di ritardo! 🙂
Vabbè poco male, nel senso che purtroppo, credo che scegliere la scuola perfetta quando sei dall’altra parte del mondo non sia proprio facile; io sono andata a sensazione, scegliendo quella che si è rivelata più seria ed in linea con il mio budget fissato.
Per vostra informazione ho studiato presso la That’s Mandarin di Shanghai (non è pubblicità, non ricevo compensi per averla nominata) e devo dire che mi sono trovata bene. Hanno un metodo di studio simpatico e divertente, poi ovviamente tanto aiuta anche il feeling con l’insegnante e gli altri compagni di studi.
Nonostante fossi decisamente la nonna di tutta la scuola, insegnanti compresi e il mio inglese non fosse perfetto, non mi hanno mai fatta sentire a disagio anzi gli stessi ragazzi(ini) con cui studiavo mi davano una mano quando ero in difficoltà.
Comunque, l’intento iniziale di sopravvivere alle giornate da sola, si è ben presto trasformato in intento di sopravvivere alla Cina! Eh si, ben poche persone parlano inglese pertanto conoscere almeno i fondamenti del mandarino si rende davvero necessario: dal fare la spesa, all’ordinare il cibo, anche solo comprare un caffè o l’acqua, perchè anche se il menù è inglese, loro non hanno idea di cosa ci sia scritto e se tu non lo indichi con il dito, cosicchè il cameriere, commesso o chi altro, possa vedere la traduzione in cinese scritta sotto, non ti arriverà di certo quello che volevi.
Ho frequentato la scuola per 5 mesi, 5 giorni a settimana per 3 ore al giorno e devo dire di aver raggiunto un buon livello di cinese parlato, riuscivo tranquillamente a chiedere informazioni in generale, ordinare al ristorante, colloquiare a livello base del più e del meno ma soprattutto a contrattare gli acquisti!!
La scrittura degli Hanzi è un livello a parte, avevo cominciato l’ultimo mese ad affrontarla e devo dire che è davvero molto difficile in quanto mentre nel leggere e scrivere il pinyin sei facilitato dagli accenti, questi non sono presenti nei caratteri e la stessa parola fonetica, magari con lo stesso carattere, può tranquillamente avere significati diversi. E’ pazzesco!
Ora che sono rientrata in Italia, per quante promesse mi fossi fatta di, almeno, ripassare tutti i giorni quello che avevo imparato, non sono stata realmente di parola e solo ogni tanto riprendo i libri e dò un’occhiata e purtroppo mi accorgo che ogni volta è più difficile. Tra l’altro non conosco nessuno qui che sia cinese o conosca la lingua per poter continuare a parlarla, devo cercare assolutamente un rimedio!
Perchè in fin dei conti, mi piace il mandarino, è divertente e mi manca!
